Promozione allatta­men­to al seno Svizzera

Allattare al lavoro – Informazioni per il datore di lavoro

Per poter conciliare famiglia e professione è richiesta una comprensione reciproca tra datore di lavoro e lavoratrice.
L’allattamento o l’estrazione del latte materno riesce meglio quando sul posto di lavoro la maternità è accettata
completamente ed esiste un’infrastruttura adeguata.

Informazioni per il datore di lavoro (PDF)

(PDF altri lingue)
(informazioni SECO)

La Società Svizzera di Pediatria (SGP) sostiene la raccomandazione dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) secondo cui l’obiettivo desiderato è l’allattamento esclusivo al seno nei primi sei mesi di vita del bambino. In seguito continuare ad allattare introducendo parallelamente alimenti supplementari è consigliato finché madre e bambino lo desiderano.

L’allattamento ha numerosi vantaggi sulla salute della madre e del bambino. I neonati allattati si ammalano meno frequentemente, comportando meno assenze dei genitori dal posto di lavoro. È stato mostrato chiaramente che

  • il rischio di infezioni delle vie respiratorie nei bambini che non hanno ancora compiuto un anno è ridotto di oltre il 70% grazie all’allattamento;
  • i bambini allattati si ammalano meno di otite media e gastroenterite e successivamente con molta probabilità saranno meno affetti da sovrappeso e diabete mellito di tipo 2;
  •  il rischio di tumore al seno dell’utero si riduce e la madre può tornare più rapidamente al suo peso forma.

 

In Svizzera il diritto del lavoro contempla diverse prescrizioni riguardanti l’allattamento o l’estrazione del latte:






Sono esclusi dal diritto del lavoro le amministrazioni pubbliche che dispongono di leggi proprie, contenenti comunque spesso disposizioni uguali o simili per l’allattamento. Un altro settore escluso è quello dell’agricoltura. Anche i lavoratori che esercitano una funzione dirigente sono esclusi dai regolamenti definiti nella legge sul lavoro (artt. 2 e 3, LL).

Occorrono datori di lavoro che si rallegrano quando una collaboratrice rimane incinta e sostengono il suo desiderio di allattare il bambino, che offrono un programma di sostegno (per esempio mamagenda — lo strumento che aiuta i datori di lavoro) per riprendere il lavoro senza problemi e che organizzano di propria iniziativa un aiuto per il primo anno. Ciò incoraggia la donna a porre domande impegnative, a sviluppare soluzioni praticabili e a vedere il datore di lavoro come partner, anche se successivamente emergeranno nuove domande.

Conciliare famiglia e professione è una grande sfida.

A voi datori di lavoro raccomandiamo di avere delle strutture adatte alle famiglie poiché in questo modo:


Il primo anno di vita del bambino costituisce per i genitori una situazione molto particolare. Questa fase è impegnativa per le madri e i padri. Per poter conciliare famiglia e professione è richiesta una comprensione reciproca tra datore di lavoro e lavoratore. L’allattamento o l’estrazione del latte materno riesce meglio quando sul posto di lavoro la maternità è accettata completamente ed esiste un’infrastruttura adeguata.

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